Gea: Esempio di Impresa Sociale Resiliente

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Gea: Esempio di Impresa Sociale Resiliente

Gea: Esempio di Impresa Sociale Resiliente

Le imprese sociali, gli enti di terzo settore, le organizzazioni non profit e tutti i corpi intermedi in generale costituiscono un patrimonio indispensabile per le nostre comunità: non solo hanno la capacità di erogare servizi che sanno rispondere in modo capillare e puntuale alle diverse esigenze del territorio, perché lo vivono e lo conoscono, ma sono in grado di generare comunità, attraverso la valorizzazione di spazi, luoghi e legami che avvicinano le persone tra loro e creano tessuto connettivo vitale per lo sviluppo della comunità stessa.
Il IV Rapporto di Iris Network analizza i fattori principali che hanno determinato la risposta degli enti di terzo settore, e in particolare delle imprese sociali, durante la pandemia e mostra quali possono essere gli elementi di forza su cui puntare per il futuro.
Sebbene sia difficile individuare grandezze precise, il Rapporto stima che le organizzazioni toccate dalla crisi siano state circa due terzi del totale, in modo analogo a quanto avvenuto per il settore privato. Dallo studio emerge come, dopo una primissima fase di smarrimento, le imprese sociali abbiano reagito alla crisi pandemica in modo creativo e dinamico, riorganizzando la propria offerta, facendo rete insieme ad altri soggetti e progettando nuovi servizi (il 93% di esse ha adottato un atteggiamento pro-attivo).
Ed è proprio all’interno del IV Rapporto che la Cooperativa Gea si è contraddistinta grazie alle sue risorse migliori e rispetto a tutto ciò che è stato descritto ed esplicitato all’interno di esso in termini di mantenimento e di rafforzamento dei propri servizi, rispetto alla riprogrammazione delle attività e all’ampliamento dell’offerta per far fronte alle aumentate fragilità che la pandemia ha portato con sé.
Gea da trent’anni è attiva, dinamica e presente sul territorio occupandosi di servizi alla persona, attraverso centri di accoglienza diurna, residenziali e servizi domiciliari, oltre che di servizi per la comunità come ristorazione e pulizie. La Cooperativa rivolgendosi ad un target di anziani, bambini, disabili e adolescenti con disturbi della condotta alimentare; promuove inoltre l’integrazione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate attraverso alcuni dei suoi servizi.
Ma grazie alla continuità e all’innovazione dei servizi durante l’emergenza pandemica dal mese di maggio 2020 è stata abilitata all’attività di disinfezione e sanificazione e, nel rispetto delle normative sanitarie per il Covid-19, ha iniziato un’attività di sanificazione di ambienti. Mentre per le attività ludico-ricreative gli operatori impegnati nei servizi ai minori, inoltre, hanno rimodulato le proprie attività da presenza a online, mantenendo vivi i contatti con i bambini e i genitori dei nidi, dei micronidi e dei centri infanzia gestiti dalla Cooperativa.
Questo ha permesso a Gea di essere riconosciuta come una delle Cooperative che hanno avuto la capacità di riadattarsi, di reinventarsi ma anche e soprattutto di rimettersi in gioco nonostante le fratture e le fragilità emerse durante questa dura e drammatica fase pandemica.
Questo ha portato Gea ad essere riconosciuta e inserita all’interno del IV Rapporto di Iris Network.
I fattori che hanno contribuito a tutto ciò sono stati in primis la solidità organizzativa ed i valori, ma anche la propensione connettiva e le competenze. Organizzazioni, come Gea, ben patrimonializzate, fortemente radicate sul territorio, che hanno mantenuto un dialogo con gli stakeholder di riferimento e che hanno saputo utilizzare gli strumenti digitali, hanno affrontato meglio la crisi.
Altro elemento importante che è stato riconosciuto a Gea è stata la sua propensione a connettersi e lavorare insieme. L’utilizzo di atteggiamenti e strategie collaborative le ha permesso di vincere con solidità, collaborazione e impegno una battaglia sociale e non solo. Di essere unita verso la comunità, di fare rete per essere vicino all’Altro, vicino alla collettività. Questa capacità connettiva e di ricomposizione delle risorse ha evitato che le energie si disperdessero in iniziative frammentate, che singolarmente faticano a raggiungere lo scopo.
Ciò che però ha fatto una grande differenza sono stati i valori che Gea ha portato avanti con grande soddisfazione, ossia l’orientamento di tutta l’organizzazione a mettere al centro le persone e i loro bisogni anche quando ciò avrebbe comportato la necessità di ripensare completamente le consuete modalità di lavoro.
Un altro aspetto determinante è stato infine quello delle competenze necessarie per innovare: si può sottolineare come Gea ha potuto fare affidamento su risorse umane “giovani” e con competenze tecnologiche in grado di muoversi in modo più efficace, veloce e innovativo.
La capacità di questa organizzazione di portare valore alle proprie comunità deriva quindi da un assetto organizzativo robusto su cui si innestano valori e competenze personali, di operatori e volontari, che hanno lo scopo di contribuire all’interesse generale.
Gea è riuscita ad essere “resiliente” e “resistente” in un momento difficile in cui pochi sarebbero riusciti a modificare e a volte a sovvertire un intero sistema, è riuscita e riorganizzarsi per rispondere ad un bisogno che era inedito, pur non perdendo la sua dimensione originaria, dimostrando come il modello di impresa incentrato sulle persone, basato sui valori cooperativi di autoaiuto, solidarietà, etica, responsabilità sociale ed impegno verso la comunità, ha consentito di ridurre le difficoltà rendendo marginali gli effetti collaterali della pandemia, creando una prosperità condivisa modificando quella sensazione di incertezza legata al covid che ha pervaso ogni singola persona  in una possibilità di crescita e trasformazione personale ma soprattutto collettivaGea: Esempio di Impresa Sociale Resiliente