Il Modello GEA “L’integrazione tra pubblico e privato”

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Il Modello GEA “L’integrazione tra pubblico e privato”

Il Modello GEA “L’integrazione tra pubblico e privato”

La Cooperativa Sociale Gea, da anni attiva e competente nella gestione di servizi socio-assistenziali, sanitari e riabilitativi per conto di enti pubblici e privati, ha concorso alla realizzazione degli obiettivi previsti dal Centro Esordi Psicotici dell’ASL Salerno, attraverso la realizzazione di un progetto di integrazione tra professionalità pubbliche e private.
Il giorno 21 ottobre presso la Sala Conferenze dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Salerno è avvenuta la presentazione del libro “Esordi Psicotici, Recovery e Salute Mentale”, volume che raccoglie il contributo della Dott.ssa Rosa Iannone, Responsabile dell’area Sociale della Cooperativa GEA.
Durante la presentazione del libro, la dottoressa Iannone ha preso parte al dibattito, sottolineando l’esigenza di dotare i servizi di un’équipe dedicata, specificamente formata e multiprofessionale, affermando quanto la struttura per gli Esordi Psicotici di Mariconda rappresenta il Modello dove è stato chiaramente messo in evidenza come l’integrazione tra settore pubblico e settore privato non è solo possibile, ma permette, oltre ad una concreta riduzione dei costi, di raggiungere dei livelli qualitativi nell’erogazione di prestazioni concretamente elevate, in quanto permette l’integrazione e la compensazione tra competenze, capacità, professionalità e punti di vista diversi.
Il modello GEA, costruito per la gestione del Centro per gli Esordi psicotici (residenziale e semi-residenziale) dell’ASL Salerno, rappresenta un esempio di come settori estremamente diversi (pubblico e privato), prefissato l’obiettivo comune rintracciabile nel benessere degli utenti che accedono ai servizi, riescano non solo a convivere, ma anche a fornire un servizio qualitativamente elevato, rispondente alle esigenze dell’utenza attraverso un mirato processo di integrazione e collaborazione tra le diverse professionalità che ne fanno parte.
Tale modello, nato inizialmente dalla necessità di ridurre la spesa sanitaria nella gestione dei servizi, è diventato una vera e propria opportunità di miglioramento delle prestazioni erogate e può costituire senz’altro un approccio virtuoso al tema emergente dell’esordio psicotico e non solo.
Per la prima volta viene realizzata un’esperienza di concertazione completa e totale dell’intero processo di presa in carico dell’utente stesso nella Struttura/Centro, alla condivisione del percorso riabilitativo da realizzare, all’individuazione del sistema di monitoraggio degli obiettivi, alla creazione/individuazione del percorso uscita/rientro a casa.
L’esperienza di GEA rappresenta un ottimo modello di integrazione tra pubblico e privato che ha consentito di ottenere un risparmio elevato in termini di spesa pubblica a fronte di una buona qualità delle prestazioni offerte. L’iniziale progetto è diventato un vero e proprio modello gestionale, un ottimo punto di partenza che la cooperativa vorrà replicare sul territorio aziendale.
Le prospettive future sono relative ad una maggiore diffusione di questi sistemi e buone pratiche innovative e sperimentali nella gestione dei vari servizi dell’ASL.

Il Modello GEA “L’integrazione tra pubblico e privato”

Nella foto la dott.ssa Rosa Iannone

 

 

Il Modello GEA “L’integrazione tra pubblico e privato”