Pauline Green

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Legacoop Campania
18 maggio 2011
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Legacoop Campania Informa
23 maggio 2011

Pauline Green

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“2012 ANNO INTERNAZIONALE DELLA COOPERAZIONE, OCCASIONE DA NON PERDERE”  logo_ica

 

Legacoop, dice la Green, ha una storia prestigiosa ed ha avuto un ruolo rilevante nella crescita della società civile e nell’economia italiana. Non si deve dimenticare che le cooperative sono interlocutori efficaci per i governi di tutto il mondo, specie nella lotta per l’uguaglianza e contro la disoccupazione. Non è un caso, sottolinea, che solo la cooperazione può vantare il riconoscimento sociale della Costituzione e che solo il modello di impresa cooperativa ha nel suo Dna valori condivisi che la distinguono dal branco e che sono parte della propria attività. Legacoop ha dato un contributo allo sviluppo politico del movimento cooperativo mondiale. In tutto il mondo, infatti, è stata preziosa nel supporto di fronte a guerre e calamità naturali, sempre in prima linea. Grande è stato il contributo all’ICA. La stessa Green dice di averne tratto beneficio e si ritiene fortunata per aver potuto lavorare per otto anni con Ivano Barberini, suo predecessore alla presidenza dell’ICA. La Green di dice felice di poter festeggiare i 125 anni di Legacoop, un vero traguardo ed è importante che questa ricordi le conquiste PAULINE GREEN, PRESIDENTE ICAdel passato per guardare al futuro. Il documento di Legacoop, dice, non potrebbe descrivere meglio le sfide che la cooperazione italiana si trova a dover affrontare ma molto importante trova anche la grande attenzione alle questioni internazionali, viste anche le forti tensioni di questa fase storica. Rispetto all’impegno dell’ICA, Green assicura che si continuerà nel lavoro di sostegno ad un quadro normativo che sia favorevole al modello economico cooperativo, per garantirci il riconoscimento che meritiamo. Non è possibile ignorare la forza economica e scoiale che la cooperazione rappresenta in tutto il mondo. Basti pensare che mentre le banche in tutto il mondo hanno dovuto ricorrere a fondi pubblici per sopravvivere alla crisi finanziaria, le banche di credito cooperativo crescevano. Questo è il risultato delle politiche cooperative improntate alla trasparenza e alla democrazia. Naturalmente, anche il sistema cooperativo oggi subisce i contraccolpi della crisi a causa della crisi dei consumi. Ma, dice Green, nel momento in cui le persone perdono il lavoro e la speranza nella vita, il movimento cooperativo si fa portatore attivo di speranza, come dimostrano le storie ascoltate negli interventi al Congresso. Bisogna riprendere il cammino verso la crescita ma che sia sostenibile e indirizzata verso l’innovazione e il coinvolgimento attivo dei giovani. I giovani devono lavorare con la cooperazione e diventarne il motore propulsivo. Secondo Green, se esiste un movimento nel mondo che può are un contributo al cambiamento è proprio quello cooperativo. Il 2012, annuncia Green, sarà l’Anno Internazionale della Cooperazione, un’opportunità per portare la campagna di promozione cooperativa fin nel cuore delle istituzioni internazionali. L’economia deve far fronte ai bisogni umani e non agli egoismi. Green chiede di utilizzare il logo delle Nazioni Unite sui materiali, gli imballaggi, i siti, tutti i prodotti della cooperazione, perché se tutte le cooperative useranno lo stesso logo l’effetto sarà dirompente. Il momento sarà cruciale per la cooperazione, conclude Green, non si dovrà sprecare o utilizzare male.