Un pomeriggio di spiritualità, tradizione e condivisione ha coinvolto la Comunità Tutelare Villa San Gallo, struttura gestita dalla Cooperativa Sociale GEA, in occasione del novenario dei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo.
Nel programma delle celebrazioni che ogni anno animano la comunità di Squillani di Roccabascerana, grazie all’impegno dei parrocchiani e al prezioso contributo della Pro Loco di Roccabascerana, la statua della Madonna del Carmelo ha fatto il suo ingresso nella struttura, accompagnata dai canti e dalle preghiere dei bambini della parrocchia.
Un momento dal forte valore simbolico. Tradizionalmente custodita nella chiesa e, durante i giorni della festa, portata tra le strade e i luoghi del territorio, la statua della Madonna ha proseguito il suo cammino entrando, questa volta, in una “casa”: un luogo dove ogni giorno si incontrano storie, relazioni e persone.
La sua presenza ha rappresentato un’occasione di vicinanza e condivisione con gli ospiti, che hanno partecipato numerosi alla Santa Messa celebrata da Don Helder. Attraverso le sue parole, il sacerdote ha guidato i presenti in un momento di riflessione e preghiera, sottolineando il valore dell’incontro e della relazione.
Particolarmente significativo è stato il momento dedicato ai bambini e al rapporto tra le nuove generazioni e gli anziani. Don Helder ha invitato i più piccoli a riflettere sul ruolo dei nonni nella famiglia e nella società, sul valore dei loro insegnamenti e su quel patrimonio di affetti, esperienze e memoria che rappresentano per le generazioni più giovani.
Un messaggio che ha trovato una particolare risonanza in una realtà che, ogni giorno, pone al centro la persona, la sua dignità, il suo benessere e il diritto a vivere relazioni autentiche e significative con gli altri e con il territorio.
Per l’occasione, gli operatori hanno curato con attenzione gli allestimenti e gli addobbi, contribuendo a creare un ambiente accogliente e festoso, capace di accompagnare il momento religioso e rendere ancora più speciale l’incontro.
Al termine della celebrazione, la preghiera ha lasciato spazio alla convivialità. Ospiti, bambini, familiari, operatori, parrocchiani e cittadini hanno condiviso un momento di festa e socialità, in un clima di semplicità e partecipazione.
È anche attraverso iniziative come questa che una struttura residenziale può aprirsi al territorio e diventare un autentico luogo di comunità: uno spazio in cui la cura della persona si intreccia con le relazioni, la partecipazione e la valorizzazione delle tradizioni locali.
La Cooperativa Sociale GEA desidera rivolgere un sentito ringraziamento a Don Helder, ai bambini e alle loro famiglie, ai parrocchiani, alla Pro Loco di Roccabascerana, agli organizzatori e a tutti gli operatori che hanno contribuito alla realizzazione di questo momento.
Una giornata capace di unire fede, tradizione e partecipazione, ricordando quanto sia importante creare occasioni di incontro, rafforzare i legami e mantenere vivo il dialogo tra generazioni.
Perché prendersi cura delle persone significa anche creare occasioni in cui ciascuno possa sentirsi accolto, ascoltato e parte di una comunità.


