I volontari del servizio civile universale sono uniti per l’inclusione.

Il Modello GEA “L’integrazione tra pubblico e privato”
Il Modello GEA “L’integrazione tra pubblico e privato”
25 ottobre 2021

I volontari del servizio civile universale sono uniti per l’inclusione.

I volontari del servizio civile universale sono uniti per l’inclusione.

Il Servizio Civile garantisce, ai tantissimi volontari che vi partecipano, una forte valenza educativa e formativa, rappresenta un’importante esperienza, in quanto costituisce un’occasione unica di crescita personale, un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva nonché un contributo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Scegliendo di vivere l’esperienza del servizio civile i giovani decidono di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico e di partecipazione alla vita collettiva avente un forte valore di coesione sociale.
La Cooperativa Gea da anni è ente di accoglienza dei volontari del servizio civile. I volontari sono un valore aggiunto e si cresce in maniera ambivalente: il volontario che spesso si approccia alla sua prima esperienza, diventa un “attore del sociale” in maniera concreta, la cooperativa invece, valorizzando i punti di forza e le attitudini dei volontari  riesce a rendere i propri servizi innovativi, creativi, volti al miglioramento e alla crescita.
I volontari spesso non solo dimostrano una spiccata professionalità e serietà ma anche sentimenti sociali, solidarietà e altruismo. Tutti questi valori li ritroviamo nei quattro volontari del servizio civile che svolgono l’attività nella Comunità Tutelare “Villa San Gallonel comune di Roccabascerana (AV) del progetto denominato “Uniti per l’inclusione” promosso dalla cooperativa Gea tramite Legacoop Campania. Il progetto è finalizzato a dare risposte ai bisogni degli anziani con progetti personalizzati di assistenza, a mantenere e potenziare le loro abilità residue, all’integrazione e inclusione degli ospiti nella comunità locale. Gli attuali volontari del servizio civile  hanno un compito molto più importante e complesso rispetto agli anni passati a causa del periodo critico legato alla pandemia, ovvero di promuovere una più intensa coesione  sociale , di rinforzare la capacità di resilienza nell’affrontare momenti di difficoltà e solitudine.
Con i diversi laboratori programmati all’interno del progetto i volontari  stimolano tutti gli ospiti,   valorizzando il loro sapere e il protagonismo attivo riconoscendo e promuovendo la loro autonomia e il benessere psico-fisico.
Da subito il connubio tra i giovani volontari e i “meno giovani” ospiti di Villa San Gallo è stato esemplare. Sono entrati in sintonia e stanno nascendo dei rapporti di tenero mutuo aiuto: i primi con la loro freschezza e vitalità i secondi con la loro esperienza e riflessività.
L’intensità delle emozioni, all’interno di un servizio così complesso come quello di una Struttura Tutelare, resta a volte indelebile nei cuori e nelle menti di chi le vive. Alla fine del percorso che dura solo un anno, tutti avranno da raccontare e da rivivere momenti di gioia, dolore e tristezza. Spesso sono nate, anche dopo la fine del progetto, non solo delle ottime relazioni sociali ma anche delle proficue collaborazioni lavorative.
Questi momenti di condivisione arricchiranno il bagaglio culturale e personale di ciascuno e faranno vedere il mondo da una nuova e rinnovata prospettiva.

I volontari del servizio civile universale sono uniti per l’inclusione.

I volontari del servizio civile universale sono uniti per l’inclusione.