IL 2020 DI GEA

Coop Gea: l’altra faccia del virus
13 febbraio 2021

IL 2020 DI GEA

Il 2020 è stato un anno che sicuramente entrerà nella storia, un anno pieno di dolore, di problemi ma anche di novità positive.

È per questo che all’interno di questo articolo abbiamo provato a ripercorrere il 2020 della Cooperativa Gea, attraverso le sue iniziative, le sue pubblicazioni e i suoi cambiamenti.

L’anno si è aperto con una novità degna degli anni’20 del nostro secolo, l’asilo nido “Arcobaleno” di Baronissi ha infatti portato avanti una delle tante attività legate ai temi di attualità. Le educatrici, nel mese di gennaio 2020, hanno presentato il progetto “Plastic Free”, facente parte di una campagna promossa dal Ministero dell’Ambiente.

E così, avvalendosi di immagini e racconti incentrati sul rispetto dell’ambiente e della natura, hanno provato a tradurre in un linguaggio alla portata dei più piccoli tematiche tanto importanti quanto complesse.

Nel mese successivo si è svolta un’altra attività volta a sensibilizzare sulle tematiche ambientali, il 12 febbraio i ragazzi dei centri disabili di Amalfi e Tramonti hanno infatti visitato il museo “Madre” di Napoli, dove era in esposizione una mostra sull’ambiente e sull’importanza di salvaguardare i mari e la terra del proprio territorio.

Nel pomeriggio si è tenuto anche un laboratorio interattivo sul tema del riciclo, svolto in collaborazione con gli operatori dell’associazione “L’albero delle idee”.

Sempre a febbraio del 2020 ha avuto luogo l’inaugurazione del Centro per Bambini e Famiglie di Roccapiemonte, il centro è frequentato da bambini di età compresa tra i sei mesi e i due anni e si pone come obiettivo quello di proporre iniziative ludiche e laboratoriali.

A marzo però, tutte queste attività che avevano coinvolto la Cooperativa hanno dovuto subire un violento condizionamento, dovuto al diffondersi del Coronavirus.

Proprio per non interrompere la normale routine quotidiana, o quantomeno provare a rendere meno dure le giornate passate in casa, gli educatori dei nidi gestiti dalla Cooperativa Gea hanno provato a spiegare il virus ai più piccoli, sono stati così realizzati dei video-racconti, nei quali gli educatori, attraverso dei disegni, provavano a raccontare l’attualità. Inoltre, sono stati organizzati incontri via Skype quotidiani con i bambini più piccoli, tentando così di distrarli dalla grave situazione.

Con l’imperversare della pandemia, nel mese di aprile, si sono tentate altre attività a distanza per i più piccoli. In particolare, i bambini del micro nido di Scala, con il supporto a distanza delle educatrici di Gea, hanno preparato dei biscotti di pasta frolla a forma di cuore, il tutto è rientrato in un esperimento di socialità, per far sì che i bambini potessero esprimere il proprio affetto vicendevolmente, lasciandosi con l’augurio di ritornare a potersi riabbracciare al più presto.

Ma la Cooperativa Gea ha anche saputo ampliare le sue attività, è stato infatti attivato un servizio di sanificazione ambientale anti-COVID19, dal mese di maggio la Cooperativa ha ricevuto l’abilitazione all’esercizio dell’attività di sanificazione e disinfezione. Il tutto è stato chiaramente portato avanti da un personale opportunamente formato e con prodotti preposti al contrasto del COVID19.

Per contrastare la pandemia si è deciso anche di puntare sulla formazione dei dipendenti di Gea, agli operatori è stata quindi fornita una formazione (rigorosamente a distanza) attraverso video e tutorial informativi sulle procedure da adottare per limitare i contagi e sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. La formazione a distanza è stata seguita da circa 190 dipendenti e operatori. Tale procedura ha sortito quindi due effetti, il primo è quello di aver diffuso le corrette informazioni all’interno della Cooperativa Gea, il secondo è stato quello di rafforzare le ordinarie norme di comportamento, le corrette prassi (sia igienica che gestionale) e tutelare la sicurezza dei lavoratori e degli utenti dei servizi.

Nel mese di agosto ha preso il via uno dei campi estivi organizzati dalla Cooperativa, sono iniziate infatti le attività ludico-ricreative nel comune di Bracigliano, il tutto ha portato al rafforzamento di attività educative non formali e attività sperimentali di educazione all’aperto. Sono stati circa 120 i partecipanti, composti per metà da bambini dai 3 ai 7 anni e per l’altra metà dagli 8 ai 14 anni. Le attività, svolte e coordinate da Gea, hanno coinvolto anche l’associazione “A.G.E.” e l’associazione “Dentro la notizia”.

Tutti i bambini e ragazzi coinvolti nel campo estivo hanno poi preso parte a laboratori di vari settori (scacchi, biologia, ecc.) tenuti da alcuni esperti. Il campo estivo è stato anche un modo alternativo per avvicinarsi alla riapertura delle scuole.

Con l’emergenza COVID19 è arrivata anche una forte crisi sistemica che ha coinvolto l’economia, il mondo del terzo settore ha quindi iniziato a chiedere un cambio di passo alle istituzioni, nel tentativo di dare delle risposte concrete e continuative ai reali bisogni delle persone. La Cooperativa Gea ha perciò intrapreso una serie di iniziative di welfare aziendale per dare delle risposte ai propri soci e dipendenti che riguardassero sia il benessere lavorativo che quello personale e familiare. La Cooperativa ha così avviato un ascolto attivo, in cui ogni socio può parlare delle proprie difficoltà, dei propri bisogni e ricevere dei suggerimenti per intraprendere una nuova fase della vita di tutti noi.

Nello stesso tempo sono stati messi in atto degli interventi importanti per la tutela della salute dei dipendenti durante l’emergenza sanitaria, stipulando una apposita polizza per garantire assistenza e cura ai dipendenti e ai loro familiari, il tutto accompagnato da una fornitura di beni di prima necessità per i lavoratori in difficoltà.

Inoltre, la Cooperativa ha predisposto alcuni interventi rivolti ai figli dei soci, in particolare attraverso degli aiuti concreti per garantire il diritto allo studio e il sostegno ai diritti per l’infanzia, sono stati stanziati: una borsa di studio per frequentare l’università, un contributo per il pagamento della retta per l’asilo nido e un contributo per l’acquisto dei libri di testo per ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado.

Seguendo l’incremento dell’efficacia del welfare aziendale, nel mese di novembre 2020 è stato attivato uno sportello di ascolto per tutelare il benessere psicologico dei soci e dei dipendenti di Gea. Come ha ricordato il presidente della Cooperativa Claudio Romano, “L’esistenza di questo sportello non permette solo di entrare in contatto con un professionista, infatti l’istituzione di una tale misura genera anche una consapevolezza, che si instaura nei lavoratori, di avere una concreta possibilità di confronto emotivo e relazionale”. Quindi, sapere che esistono questi fattori di sostegno, messi a disposizione dal datore di lavoro, contribuisce anche alla realizzazione di un clima aziendale positivo.

L’anno si è poi chiuso con la lettera di ringraziamento ai soci scritta dal presidente di Gea Claudio Romano, rivolgendosi ai propri soci il presidente della Cooperativa ha scritto: “Avete deciso di occuparvi del sociale e la vostra coerenza si sarebbe potuta immaginare. Ma avete fatto molto di più. Avete vinto le paure che sarebbe stato legittimo avere, dando fondo alle vostre energie fisiche e psicologiche, per esprimere il meglio possibile”.

Romano ha quindi tenuto a sottolineare la straordinarietà della situazione nella quale tutti i soci e dipendenti di Gea si sono trovati a lavorare, si trattava di risolvere “problemi mai da nessuno immaginati, mai sperimentati prima nel mondo”.

 

Quest’anno straordinario si traduce e si conclude quindi con una Cooperativa, dei soci, dei dipendenti che hanno dato il massimo affinché tutti potessero vivere al meglio una situazione tragica. La forza della Cooperativa Gea si ritrova in quella solidarietà che ha contraddistinto gran parte degli articoli riportati in questo testo, dalle educatrici del micro nido che provano ad alleviare le difficoltà dei bambini, fino al welfare aziendale che prova a sostenere economicamente e psicologicamente tutti i dipendenti e soci della cooperativa. Tutti questi singoli episodi non fanno altro che ricordarci come la solidarietà, che è alla base del principio cooperativo, sia un elemento imprescindibile per il buon funzionamento non solo di un’azienda ma anche di un’intera comunità.